Imparare a maneggiare il rischio

business.jpgSe dieci anni fa avessi chiesto in giro “secondo te, cosa muove il business?”, avrei ottenuto una percentuale schiacciante di una sola risposta: “il profitto”. Se lo chiedessi ora, forse la percentuale non sarebbe così alta, ma pur sempre la predominante.

Da sempre, siamo abituati a vedere il business, o in generale qualsiasi avventura imprenditoriale, come una corsa forsennata al guadagno maggiore, al massimo risultato con il minimo costo. In parte è vero, certo. Un business che chiude in negativo non è sostenibile e chiuderà molto presto.

Negli ultimi anni, quando ci siamo resi conto che per rispondere ai nostri crescenti bisogni dovevamo introdurre sempre nuovi prodotti o servizi, abbiamo anche aperto maggiormente gli occhi sull’impatto psicologico ed emotivo che questi comportano. Abbiamo riscoperto l’umanità, rispolverato una dimensione più umana del capitalismo – se ancora possiamo definire la nostra era come tale.

Marco Alverà, CEO di Snam, in un suo recente discorso ha identificato la radice dello sviluppo del business nella correttezza, intesa come equità, senso di giustizia. Continua a leggere

Insegnare il rischio

playground-600x360.jpgImmaginate un parco giochi per bambini immerso nel verde, con giostre nuove e testate sotto i migliori controlli di sicurezza. Panchine tutte intorno, cosicché i genitori possano tenere sotto stretta osservazione i loro figli che giocano e un presidio medico mobile sempre presente, così da poter medicare immediatamente le eventuali ferite che un bambino dovesse riportare a seguito delle sue attività. Anche se l’eventualità è piuttosto improbabile, dal momento che tutti i giochi sono strettamente monitorati per essere sicuri e la manutenzione è costante.

Ora immaginate lo stesso parco giochi, ma con pozzanghere fangose, casse di legno, martelli, seghe e coltelli al posto delle giostre. Invece del prato, cespugli pieni di spine. Tutto rigorosamente sprovvisto di recinzioni che tengano alla larga i bambini.

Una bella differenza, non credete? Eppure, difficile a dirsi di primo impatto, entrambi rappresentano un ambiente sicuro di gioco. Il punto è capire lo scopo dell’uno o dell’altro. Continua a leggere