Inaugurato in LUISS il nuovo corso di laurea in Management and Computer Science

DV_irldXUAAmc7W.jpg-largeLUISS amplia la sua offerta formativa, inaugurando un nuovo corso di laurea che partirà nell’anno accademico 2018-19, in Management and Computer Science.

Il cambiamento che stiamo vivendo investe tutti noi. L’intelligenza artificiale non è un campo marginale dell’informatica, una sorta di parco giochi per matematici. Al contrario, sta diventando parte integrante della nostra vita – e lo sarà sempre di più. Continua a leggere

Il buon leader: una questione di apprendimento

imagesUn leader può avere numerose caratteristiche a seconda di quale tipo di persona consideriamo un leader. Un individuo dotato di un particolare carisma? O di una visione di ampio raggio? O che sa esercitare una autorità sugli altri? Che ispira particolarmente chi lavora con lui?

Qualunque sia la nostra idea di leader, una caratteristica spicca al di sopra di tutte: il leader è colui che mette sempre in discussione il proprio sapere e cerca di imparare il più possibile, in più occasioni possibile.

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Presentato in anteprima il Milano LUISS Hub for Makers and Students: laboratorio di idee, creatività, innovazione

thumbnail_Marcegaglia, Sala, Tajani, Lo Storto.jpgL’innovazione sociale non è una disciplina che si apprende passivamente a lezione, e non è un settore industriale, ma una dimensione fatta di tecnologia, ricerca, impresa ma anche di scambio e incontro.

In questa frase è racchiuso il senso del Milano LUISS Hub for Makers and Students, un nuovo spazio polifunzionale dedicato alla formazione, allo sviluppo d’impresa, alla creatività digitale, alla cultura dell’innovazione e all’autoimprenditorialità 4.0 presentato oggi in anteprima per la stampa e le scuole. Continua a leggere

Può un algoritmo prevenire l’Alzheimer?

Machine-Learning-hero.jpgIl machine learning è la sfida formativa, sociale ed economica del nostro tempo. Se ne parla, molto e spesso con timore, nella convinzione che le macchine finiranno per rimpiazzare l’uomo. Nonostante la ricerca e lo sviluppo, l’intelligenza artificiale (AI) non è ancora in grado di sostituire un chirurgo in sala operatoria. Tuttavia, la capacità dell’AI di immagazzinare ed elaborare dati sembra essere in grado di recuperare decenni di terapie sperimentali fallite per la cura dell’Alzheimer. Continua a leggere

Uomini e robot: lavoro in bilico?

robot-poetryLa paura che i robot possano rubarci il lavoro si sta diffondendo di pari passo con il progresso tecnologico. Se da un lato l’automazione ha agevolato alcuni – molti – processi produttivi, è pur ver che il timore che l’uomo possa essere sostituito dalle macchine è una realtà almeno dagli anni ’60 del Novecento.

Ma effettivamente, di quali robot parliamo? Continua a leggere

Perché siamo distratti e non vogliamo ammetterlo

distractions-700x420Ciascuno di noi che legge queste righe in questo preciso momento risponderebbe un netto “sì” se chiedessi: “ti senti una persona multitasking?”. Se chiedessi invece “sei solito distrarti mentre stai portando avanti un compito importante o complesso?”, il “sì” sarebbe senz’altro meno diffuso e convinto.

Siamo portati a convincere noi stessi e gli altri di essere capaci di gestire più compiti contemporaneamente, limitando al massimo le distrazioni. Eppure, uno studio del neuroscienziato Adam Gazzaley e dello psicologo Larry D. Rosen, pubblicato nel libro The Distracted Mind: Ancient Brains in a High-Tech World (MIT, 2016), dimostra che il nostro cervello non è strutturato per gestire tanti compiti allo stesso momento. Continua a leggere

Ragazzi autistici a servizio dell’intelligence israeliana: il caso dell’Unità 9900

L’Unità 9900 dell’IDF, Israel Defence Force, è la sezione del corpo di difesa israeliano deputata all’intelligence delle immagini. Il satellite registra delle immagini, che devono essere analizzate per determinare rischi e pericoli in una data zona.

Da alcuni anni, l’unità 9900 recluta giovani ragazzi autistici. Per questo lavoro sono richieste elevate – e piuttosto rare – capacità di osservazione e uno studio dell’Università di Cambridge suggerisce che queste siano particolarmente diffuse in individui affetti da autismo. Continua a leggere

Coltivare le passioni per trasformarle in lavoro

Secondo il campione intervistato in occasione della rilevazione del VII Rapporto sull’impegno sociale delle aziende in Italia, le Università non sono percepite come luoghi di divulgazione della Responsabilità Sociale di Impresa. Qual è l’impegno della LUISS in questo settore?

La CSR (Corporate Social Responsibility) è un aspetto ormai fondamentale per ogni azienda che punti a crescere in un mondo in continua e rapida evoluzione. Porre una maggiore attenzione sul valore di ciò che si crea, invece che pensare unicamente al prodotto come si faceva fino a qualche decennio fa, implica un cambiamento di rotta dell’intero sistema produttivo del Paese.

In questo senso, il contributo dell’Università è determinante. È tra queste aule – ma direi anche prima, tra le aule di scuola – che si forgia la cultura del valore dei nostri ragazzi. Apprendere alcune skills, le cosiddette soft skills, quando si è già inseriti nel mondo del lavoro significa arrivare già in ritardo. Continua a leggere

Buoni insegnanti per una buona scuola

education-reform.jpgUna buona scuola è fatta innanzitutto di due protagonisti principali: bravi alunni e bravi insegnanti. Uno studio americano citato dall’Economist illustra come un buon insegnante influenzi la preparazione degli studenti molto più di quanto si possa pensare. Secondo lo studio, in un solo anno il 10% di docenti migliori impartisce agli studenti tre volte più conoscenze del 10% di insegnanti peggiori. Un altro suggerisce che se gli studenti afroamericani fossero preparati dagli insegnanti migliori, la differenza di risultati con gli studenti bianchi sparirebbe. Continua a leggere

Vestire i panni dell’altro: mondi nuovi e altre prospettive

7Perché un professore dovrebbe decidere di diventare allo stesso tempo studente? È successo a Mike Cross, docente di chimica al Northern Essex Community College, in Massachusetts, USA.

35 anni, moglie e tre figli, il prof. Cross ha deciso di iscriversi a un nuovo corso di laurea triennale, per conoscere a fondo le esigenze dei suoi studenti e vivere totalmente la loro esperienza. Quello che è successo dopo è stata una continua scoperta, raccontata in una intervista al Chronicle of Higher Education. Continua a leggere