Langolostorto: Creare il proprio lavoro

Articolo pubblicato originariamente sulla rivista Formiche del mese di dicembre 2018

Schermata 2018-05-25 alle 21.51.55Le startup sono un fenomeno esploso negli ultimi due decenni, con l’obiettivo di innovare l’economia e il mercato dei prodotti e servizi. Cuore pulsante, per definizione: la Silicon Valley, in California. Per anni le startup – soprattutto digitali – sono state un modello positivo di rilancio dell’economia, dando ai giovani la possibilità di creare il proprio lavoro proprio quando il vecchio mercato aveva oramai poco da offrire, oppure sperimentando un nuovo modo di lavorare. E ci sono riusciti in molti casi, in America come in Europa, mentre hanno insegnato qualcosa anche a chi non ha avuto successo immediato.

Dall’altro lato della costa, a New York per la precisione, c’è chi vuole fare ancora di più. Ankur Jain, 28 anni, è il co-founder di Kairos, un incubatore di startup accomunate da una mission condivisa: risolvere i problemi reali delle persone, andando anche a spiazzare il settore pubblico laddove esso non è in grado di offrire soluzioni altrettanto efficaci. Continua a leggere

Smettiamola di preoccuparci del futuro: prepariamoci ad affrontarlo

imagesImmaginiamo per un attimo di tornare ai primi del Novecento e dire a un agricoltore dell’epoca che nel giro di un secolo le persone impiegate nell’agricoltura caleranno dal 40% al 2%. La reazione più plausibile che riceveremo sarebbe “e allora cosa faranno gli altri? Cosa mangeranno?”. Domande legittime, risposte semplici: faranno un lavoro che non è stato ancora inventato.

La nostra posizione in questo momento è esattamente analoga a quella dell’agricoltore della storia. Non siamo in condizioni di prevedere quali saranno i lavori non ancora inventati, in particolare in settori che ancora non esistono (come poteva essere l’informatica un secolo fa), ma abbiamo ugualmente paura che i posti di lavoro come li conosciamo oggi vengano persi. Continua a leggere

L’innovazione dirompente delle piccole cose

Schermata 2018-03-21 alle 22.41.52Disruption. Il tema dell’innovazione, del cambiamento dirompente, è sempre più di primo piano in questi tempi. Eppure, non si tratta proprio di una novità. Negli anni ’80, Cisco introdusse dei dispositivi che consentivano a diversi dipartimenti in azienda di comunicare più agevolmente. Negli anni ’90, eBay iniziò a vendere oggetti che erano difficili da commerciare prima dell’avvento di internet.

Nel 1999, Bill Gates fece 15 previsioni che all’epoca sembravano surreali, ma che quasi venti anni dopo sono diventate realtà: siti in grado di comparare i prezzi, la possibilità di fare transazioni bancarie via internet, assistenti personali virtuali e Internet of Things, offerte commerciali personalizzate, i social media… Continua a leggere

Presentato in anteprima il Milano LUISS Hub for Makers and Students: laboratorio di idee, creatività, innovazione

thumbnail_Marcegaglia, Sala, Tajani, Lo Storto.jpgL’innovazione sociale non è una disciplina che si apprende passivamente a lezione, e non è un settore industriale, ma una dimensione fatta di tecnologia, ricerca, impresa ma anche di scambio e incontro.

In questa frase è racchiuso il senso del Milano LUISS Hub for Makers and Students, un nuovo spazio polifunzionale dedicato alla formazione, allo sviluppo d’impresa, alla creatività digitale, alla cultura dell’innovazione e all’autoimprenditorialità 4.0 presentato oggi in anteprima per la stampa e le scuole. Continua a leggere

La saggezza esclusiva

jack-ma-02-1024x694La globalizzazione è un processo oramai inarrestabile. Ne siamo già largamente consapevoli, ma questo è anche quanto sostiene anche Jack Ma, che in una intervista alla CNBC (riportata poi da Milano Finanza dello scorso 24 giugno) parla delle sfide globali e di come sfruttarle per la crescita.

Il fondatore di Alibaba, colosso dell’e-commerce cinese nato nel 1999, ha una grande esperienza alle spalle. Rifiutato 10 volte ad Harvard, è riuscito nonostante tutto ad allargare le frontiere del commercio e creare un impero dal valore di oltre 200 miliardi di dollari. Alibaba è oggi una tra le più grandi aziende globali e la più grande rete di commercio nel mondo (ha sorpassato anche Walmart, Amazon ed eBay), con operazioni in 200 paesi nel mondo. Continua a leggere

L’Associazione Laureati LUISS vola a Tel Aviv

4Tel Aviv non dorme mai. Meta privilegiata per studenti e lavoratori, è diventata nel giro di poco tempo il cuore pulsante dell’ecosistema israeliano di startup. Già, perché Israele ha il più alto numero al mondo di startup per capita. Solo Tel Aviv ha, secondo stime ufficiali, oltre 1000 startup. Proporzionato alle dimensioni della città, ci sono in media 19 startup per chilometro quadrato. Continua a leggere

Ragazzi autistici a servizio dell’intelligence israeliana: il caso dell’Unità 9900

L’Unità 9900 dell’IDF, Israel Defence Force, è la sezione del corpo di difesa israeliano deputata all’intelligence delle immagini. Il satellite registra delle immagini, che devono essere analizzate per determinare rischi e pericoli in una data zona.

Da alcuni anni, l’unità 9900 recluta giovani ragazzi autistici. Per questo lavoro sono richieste elevate – e piuttosto rare – capacità di osservazione e uno studio dell’Università di Cambridge suggerisce che queste siano particolarmente diffuse in individui affetti da autismo. Continua a leggere

Frugal Innovation esce in edizione italiana

schermata-2016-12-06-alle-23-12-05Essere frugali è una necessità. Lo stato attuale del nostro pianeta ci impone di rimodulare le nostre abitudini, tenendo sempre più conto di quelle altrui, ma soprattutto di quelle del pianeta. Essere jugaad non è più prerogativa solo di chi abita in aree remote del pianeta, lontano dalle commodities più diffuse.

Essere jugaad è diventata una mentalità nuova (o forse neppure tanto) che anche le economie più avanzate hanno necessità di adottare il più velocemente possibile. È questo il tema di Frugal Innovation, uscito da pochi giorni in edizione italiana per Rubbettino Editore. Continua a leggere

L’arte dell’improvvisazione strutturata

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Vassilij Kandinsky, Improvvisazione n.8, 1923

Già nel 2014, Wired sottolineava l’importanza degli anni trascorsi all’università come trampolino di lancio per il successo imprenditoriale. Ancora oggi, e ancor di più oggi, possiamo sostenere con forza questa tesi.

Le storie di successo, talora grande, di chi ha raggiunto picchi di innovazione strabilianti pur non avendo conseguito un titolo di studio universitario (basti pensare ai famosi casi di Bill Gates e Steve Jobs) sembrano aver distolto l’attenzione dalla valenza degli anni trascorsi all’università. Certo, l’attitudine all’innovazione è in parte innata, ma questo “talento” deve essere coltivato, nutrito e alimentato dallo studio e dall’impegno. Continua a leggere

Tecnologia e sanità: team israeliano scopre gli effetti benefici della realtà virtuale per ridurre il rischio di cadute negli anziani

411f4a1e3ea6ad6d1a16e415a1e3e322Per una persona anziana, cadere mentre si cammina può diventare un rischio non da poco per la propria vita. Il 30% degli anziani, e la percentuale schizza fino all’80 in persone affette da deficit cognitivi o demenza, cade almeno una volta l’anno. Negli Stati Uniti, in media oltre 700,000 persone oltre i 65 anni vengono ricoverate per lesioni dovute a una caduta, con conseguente ospedalizzazione e traumi che ne derivano. Secondo l’OCSE, questo tipo di trattamenti sanitari ammonta al 2% della spesa complessiva per la sanità. Inoltre, in molti casi una brutta caduta, anche senza lesioni fisiche, ingenera un senso di paura che si può trasformare nel desiderio di non uscire più di casa per limitare i danni.

Un team di ricercatori in Israele, guidati dal dott. Anat Mirelman, sembra aver trovato la soluzione a questo problema grazie alla realtà virtuale. Continua a leggere