Restare umani nell’era della trasformazione

adult-ai-artificial-intelligence-1020325.jpgSiamo in una epoca fatta di interazioni espansive e di mutamenti che si susseguono in una accelerazione inarrestabile: l’era della trasformazione.  E che ci crediamo o meno, viviamo nell’era dell’abbondanza.

Peter Diamandis, coautore del bestseller Abundance: The Future is Better Than You Think, ha sintetizzato le forze che stanno plasmando il nostro tempo al Global Summit della Singularity University, di cui è anche co-fondatore. Continua a leggere

Il volto umano della digitalizzazione

pexels-photo-926984Guardatevi intorno. Guardate fino alla fine del vostro braccio destro. Con grande probabilità, vi troverete il vostro smartphone, o il pc, o il telecomando del televisore. Con altrettanta probabilità, avrete difficoltà a ricordarvi l’ultima volta in cui vi siete “annoiati”, camminando nel silenzio che è nemico della fretta, rumorosa e apparentemente indispensabile nel nostro tempo.

Il futurologo Gerd Leonhard afferma che il lusso dei nostri tempi è riuscire ad essere offline, almeno di tanto in tanto, ed è vero. Se dovessimo guardare indietro nell’ultimo anno e contare le giornate che abbiamo passato totalmente disconnessi da cellulare, social networks, email e telefonate quasi certamente non arriveremmo a contarle sulle dita di una sola mano. Continua a leggere

Il progresso possibile

tim-cook-commencementNon mi spaventa che l’intelligenza artificiale dia ai computer la capacità di pensare come gli esseri umani. Mi preoccupano molto di più le persone che pensano come i computer, senza valori né compassione, incuranti delle conseguenze. Questo è ciò da cui dobbiamo stare in guardia. Perché se la scienza è una ricerca nel buio, allora le scienze umane sono una candela che ci mostra dove siamo stati e i pericoli dinanzi a noi.

Sono parole di Tim Cook, CEO di Apple, ai laureati del MIT di Boston nel giorno della loro proclamazione un paio di settimane fa. Il testo completo del discorso è disponibile qui. È una riflessione intensa e accorata sull’impatto della tecnologia sulla nostra vita.

Qual è il confine tra socialità virtuale ed estraniazione dal mondo reale? Quale quello tra informazione capillare e disinformazione per via di notizie false? Qual è lo scopo ultimo di tutto?

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