Decostruire la conoscenza

Schermata 2018-05-25 alle 21.51.55.pngLa African Leadership University è probabilmente uno degli esempi più recenti di life largelearning. Il loro obiettivo è “decolonizzare” la conoscenza, espandendo gli orizzonti e rendendo la conoscenza davvero accessibile per gli studenti africani.

I punti da affrontare per decolonizzare radicalmente il sapere non sono pochi. Innanzitutto, equiparare – o almeno, avvicinare – la percentuale di studenti africani che partono per uno scambio internazionale verso l’Europa o gli Stati Uniti e viceversa. Ad oggi, si stima che la ratio sia 10:1, ossia per 10 studenti americani o norvegesi che vanno a studiare in Africa c’è solo un ghanese che parte per studiare a Parigi. Continua a leggere

Erostudente: un anno dopo

Un anno fa è uscito Erostudente. Ricordo ancora l’emozione di tenere in mano la prima copia. Profumava di carta stampata, quell’odore indescrivibile che ci attira sempre, che ci fa viaggiare in un istante dentro storie d’inchiostro.

Erostudente è un viaggio, non un semplice racconto. Raccoglie storie concrete e dense, di studenti, ragazzi che si sono scontrati con l’invisibilità del diverso, che hanno smascherato l’indifferenza degli adulti. Che si sono fermati, ma allo stesso tempo hanno anche corso. Continua a leggere

Recensione Erostudente – Il cortile di Francesco

(…) Consapevolezza, opportunità e diversità: sono queste le parole chiave della nuova frontiera dell’apprendimento. L’esperienza affianca la preparazione teorica per favorire una crescita professionale e personale il più possibile allargata e inclusiva.

Un testo leggero e denso allo stesso tempo, che pone domande più che dare risposte. Per dirla in modo quasi provocatorio, è l’esortazione a sbagliare, a cadere, a fallire, perché dal fallimento si impara, e cadendo si impara a rialzarsi. Dunque, si cresce.

Occorre perdersi per poi ritrovarsi, come Ulisse che vaga per dieci anni, o Dante nel suo cammino. Smarrirsi non significa viaggiare senza meta, ma lasciare spazio alle opportunità inattese.

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Erostudente presentato ieri a Villa Blanc

Erostudente Villa Blanc 13062017Grande successo per la presentazione di Erostudente ieri, 13 giugno, presso la sede LUISS di Villa Blanc. Di spicco anche il parterre di relatori: Valeria Fedeli, Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Paola Severino, Rettore LUISS, Emma Marcegaglia, Presidente dell’Ateneo.

Tra i temi affrontati durante la presentazione, moderata dal giornalista Antonio Galdo, è emersa la necessità di rinnovare il sistema formativo italiano in vista di un mondo che, con l’avvento della tecnologia, è in continua evoluzione: il sistema educativo ha dunque il dovere di insegnare agli alunni ad adattarsi, a saper ricavare profitto dal cambiamento. Continua a leggere

Qual è lo scopo della tua vita?

Alcuni giorni fa, Mark Zuckerberg ha parlato alla proclamazione di laurea degli studenti di Harvard per l’anno 2017. Un discorso ricco di spunti, emozionale, sincero, ispiratore.
Dei tanti passaggi importanti e interessanti, due colpiscono più di altri.
In primo luogo, il senso di scopo. Avere uno scopo nella vita è fondamentale, ci dà una direzione e ci guida laddove ci dovessimo trovare in difficoltà. Eppure, lo scopo non è quasi mai individualista. Si punta a un obiettivo che porta certamente vantaggi a noi stessi, ma anche a chi ci sta intorno. Che crea una società più giusta, secondo la nostra visione di giustizia.
Lo scopo è anche, e soprattutto, comunità. Zuckerberg spiega il senso di questa visione ampia raccontando l’aneddoto della visita del Presidente J.F.Kennedy al quartier generale della NASA. Durante la visita, JFK incontrò un addetto alle pulizie intento a spazzare a terra, e quando gli chiese cosa stesse facendo, l’inserviente rispose: “Signor Presidente, sto aiutando a portare l’uomo sulla Luna!”. Continua a leggere

Presentato Erostudente al Salone Internazionale del libro di Torino

Nell’affollato Caffè Letterario del Salone Internazionale del libro di Torino abbiamo raccontato giovedì scorso cosa ha portato a un libro tanto denso quanto breve come Erostudente.

Erostudente tutto attaccato, perché la categoria dello studente come la conoscevamo oramai non esiste più. Gli studenti di oggi non hanno più bisogno di qualcuno che travasi loro delle nozioni per sentire di aver imparato, perché non è più necessario recarsi in un luogo fisico per imparare, se la stessa informazione la possiamo ottenere rimanendo alla scrivania di casa. Continua a leggere