Matematica, sostantivo femminile

pexels-photo-1068523Ultimamente mi capita più frequentemente che in passato di leggere di donne in posizioni di rilievo nei campi delle scienze, della matematica o della tecnologia. Ne sono orgoglioso, non solo in quanto Direttore Generale di una università, ma anche come persona.

La parità di genere – o meglio, di opportunità – nell’educazione è un successo per tutti. Eppure, la percentuale di donne impiegate o ricercatrici nei campi più tecnici, in particolare della matematica, è ancora tutt’altro che soddisfacente. Si stima che la percentuale di professoresse ordinarie di matematica nelle università americane sia di appena il 15%. Non vanno meglio le docenti di informatica e ingegneria, rispettivamente al 18% e 14%. Le abilità più “soft”, invece, come la psicologia e la biologia, vedono invece una percentuale femminile nettamente superiore: 55% e 34% rispettivamente. Continua a leggere

Giornata mondiale delle bambine: il potenziale da rivalutare

International-Day-of-the-Girl-Child11 ottobre, la giornata mondiale delle bambine indetta dalle Nazioni Unite. Secondo un report delle Nazioni Unite, nel mondo più di 130 milioni di bambine non vanno a scuola, il che significa che ci sono oltre 130 milioni di ingegneri, imprenditrici, insegnanti e leader il cui potenziale è sostanzialmente perduto.

Il quadro mondiale diventa ancora più tetro se guardiamo alle statistiche dei Paesi in cui le bambine hanno le maggiori difficoltà ad accedere all’educazione di base. In Sud Sudan, dove la guerra e la violenza hanno distrutto scuole e famiglie, quasi tre quarti delle bambine non arriva nemmeno alla scuola elementare. In Niger, solo il 17% delle donne tra i 15 e i 24 anni sa leggere e scrivere. In Burkina Faso appena l’1% delle ragazze finisce la scuola secondaria e in Etiopia due ragazze su cinque sono sposate prima dei 18 anni. Continua a leggere

Per crescere donne coraggiose, incoraggiate lo spirito di avventura

Cresciamo le nostre donne a essere timide, senza speranza, e ciò inizia quando le mettiamo in guardia dai pericoli fisici. La paura che impariamo e le esperienze non rimangono con noi quando diventiamo donnne e si trasformano in tutte quelle cose che dobbiamo affrontare e da cui proviamo a nasconderci: l’esitazione nel far sentire la nostra voce, la nostra deferenza per essere più apprezzate e la nostra mancanza di fiducia nel prendere decisioni autonome.

Caroline Paul, il video, all’indomani della Festa Internazionale della Donna: