L’Associazione Laureati LUISS vola a Tel Aviv

4Tel Aviv non dorme mai. Meta privilegiata per studenti e lavoratori, è diventata nel giro di poco tempo il cuore pulsante dell’ecosistema israeliano di startup. Già, perché Israele ha il più alto numero al mondo di startup per capita. Solo Tel Aviv ha, secondo stime ufficiali, oltre 1000 startup. Proporzionato alle dimensioni della città, ci sono in media 19 startup per chilometro quadrato. Continua a leggere

Fuori dalla comfort zone: uscire dagli schemi della conformità

Conformarsi è un tratto istintivo dell’essere umano.

Vi sarà capitato almeno una volta di trovarvi a un dibattito, a una conferenza o in qualunque altro contesto di gruppo, in cui vi siete messi a ridere a un certo punto solo perché gli altri stavano ridendo. Non ha importanza se abbiamo capito la battuta o no; se gli altri ridono, noi tendiamo a ridere a nostra volta.

Se tutti si alzano in piedi in una sala d’aspetto in una clinica all’udire di un breve suono, anche se non ne capiamo il motivo, tenderemo a uniformarci a quanto fa il gruppo e ad alzarci anche noi, come mostra questo video:

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Mappe ribaltate, orizzonti capovolti

mcarthurAvete mai provato a camminare sulla spiaggia al tramonto e poi voltarvi a guardare la strada che avete fatto? Man mano che si va avanti ci si sente sempre più piccoli e la prospettiva cambia. Possiamo camminare verso est o verso ovest, ma avremo sempre il mare da un lato e la terra dall’altro.

È sorprendente se ci soffermiamo a pensare che, in fondo, tutto questo è assolutamente arbitrario. Verso est rispetto a cosa? Il nord di quale punto? Continua a leggere

Perché dovremmo parlare più spesso agli estranei

Quando parli a un estraneo stai compiendo delle meravigliose interruzioni alla narrativa che ti aspetti dalla tua e dalla loro vita quotidiana. Stai creando connessioni inaspettate. Se non parli agli estranei, perdi una grande opportunità. Trascorriamo molto tempo a insegnare ai nostri figli come rapportarsi con gli estranei. Che succederebbe se passassimo più tempo a insegnarlo a noi stessi? Potremmo così abbandonare tutte le idee che ci rendono sospettosi gli uni verso gli altri. Potremmo fare spazio al cambiamento.

(Kio Stark)

L’arte dell’improvvisazione strutturata

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Vassilij Kandinsky, Improvvisazione n.8, 1923

Già nel 2014, Wired sottolineava l’importanza degli anni trascorsi all’università come trampolino di lancio per il successo imprenditoriale. Ancora oggi, e ancor di più oggi, possiamo sostenere con forza questa tesi.

Le storie di successo, talora grande, di chi ha raggiunto picchi di innovazione strabilianti pur non avendo conseguito un titolo di studio universitario (basti pensare ai famosi casi di Bill Gates e Steve Jobs) sembrano aver distolto l’attenzione dalla valenza degli anni trascorsi all’università. Certo, l’attitudine all’innovazione è in parte innata, ma questo “talento” deve essere coltivato, nutrito e alimentato dallo studio e dall’impegno. Continua a leggere

Tecnologia e sanità: team israeliano scopre gli effetti benefici della realtà virtuale per ridurre il rischio di cadute negli anziani

411f4a1e3ea6ad6d1a16e415a1e3e322Per una persona anziana, cadere mentre si cammina può diventare un rischio non da poco per la propria vita. Il 30% degli anziani, e la percentuale schizza fino all’80 in persone affette da deficit cognitivi o demenza, cade almeno una volta l’anno. Negli Stati Uniti, in media oltre 700,000 persone oltre i 65 anni vengono ricoverate per lesioni dovute a una caduta, con conseguente ospedalizzazione e traumi che ne derivano. Secondo l’OCSE, questo tipo di trattamenti sanitari ammonta al 2% della spesa complessiva per la sanità. Inoltre, in molti casi una brutta caduta, anche senza lesioni fisiche, ingenera un senso di paura che si può trasformare nel desiderio di non uscire più di casa per limitare i danni.

Un team di ricercatori in Israele, guidati dal dott. Anat Mirelman, sembra aver trovato la soluzione a questo problema grazie alla realtà virtuale. Continua a leggere

McKinsey fotografa l’economia: figli di oggi più poveri dei padri

Quasi tutte le economie industrializzate stanno vivendo il loro momento di picco discendente e le popolazioni sembrano stare peggio ora che dieci anni fa. È un dato, fotografato dall’ultimo rapporto di McKinsey Poorer than parents? A new perspective on income inequality, che non incoraggia e denuncia una situazione del mondo del lavoro tutt’altro che rosea e che in Italia è la peggiore tra i Paesi analizzati.

Lo studio di McKinsey ha preso in esame le 25 economie più ricche del pianeta. Il problema si registra nella decade compresa fra il 2005 e il 2014, nel pieno della crisi finanziaria esplosa nel 2008. Fra il 65% e il 70% della popolazione si ritrova al termine del decennio con redditi fermi o addirittura in calo rispetto al punto di partenza. Si tratta di un fenomeno inaudito nei sessanta anni precedenti, all’incirca dalla fine della Seconda guerra mondiale in poi. Continua a leggere

Sul Corriere della Sera il racconto dell’orto LUISS, palestra di formazione per tutti

15702218498_430208aa49_h.jpgIl Corriere della Sera di oggi, alla pagina 17 dell’edizione cartacea, racconta l’orto LUISS e il valore formativo che ha per gli studenti e per il quartiere. Un progetto che ha superato anche le più rosee aspettative e che in poco più di un anno si è trasformato in una vera e propria palestra di crescita.

Da settembre torneranno a lavorare nell’orto – che l’autrice dell’articolo definisce “il più condiviso della città” – ragazzi affetti dalla sindrome di autismo, al fianco degli studenti delle scuole medie e degli anziani del quartiere. Ma anche studenti e professori, perché l’inclusione sia il più possibile estensiva.

Si incontrano in mille metri quadri di terra realtà età e circostanze diverse. Vite diverse, abitudini diverse, che imparano a incontrarsi e parlarsi. Ma soprattutto, ad ascoltare. Continua a leggere