Siamo capaci di innovare?

La capacità di innovazione nel mondo ha risentito della diffusione capillare della tecnologia, anche in Paesi dove era meno diffusa. Human Progress mostra in un diagramma interattivo come è cambiata la capacità di innovazione dal 2007 al 2015.

I dati del diagramma sono tratti dal Global Competitiveness Report del World Economic Forum, un rapporto annuale sullo stato di salute di oltre 140 economie mondiali, in riferimento alla loro capacità di innovazione, e dunque alla capacità di trainare la crescita economica.

Un riscontro sui dati tra il 2007 e il 2015 mostra significativi cambiamenti. Continua a leggere

Quanto è equa la nostra fetta di mondo?

Come ci dividiamo il mondo? Se lo chiede Max Galka su Metrocosm, in una interessantissima mappa interattiva del globo, che cambia forma a seconda della lente che decidiamo di usare. I cartogrammi sono infatti uno strumento particolarmente utile per visualizzare immediatamente l’impatto sociale delle varianti economiche. Nella fattispecie di Metrocosm, si tratta di sei variabili socioeconomiche: PIL, debito pubblico, demografia, nascite, ricchezza, miliardari. I dati che emergono sono particolarmente curiosi.

Continua a leggere

La felicità aiuta a vivere (e a lavorare) meglio

happiness-1Gabriele Romagnoli, giornalista che collabora con “Repubblica”, ha di recente pubblicato un libro essenziale su come imparare a stabilire delle priorità nella vita, cogliendo, appunto, l’essenzialità nelle cose. Solo Bagaglio a Mano si propone di aiutare a comprendere come essere meno ingombranti – e “ingombrati” da oggetti e pensieri superflui. Romagnoli ha avuto modo di pensarci in Corea del Sud, mentre era virtualmente morto, chiuso in una cassa di legno, grazie al rito-esperimento di una società che si chiama Korea Life Consulting, che ha come obiettivo quello di simulare un funerale per chi ha intenzione di suicidarsi, nella speranza che alla fine non lo faccia davvero. Continua a leggere

La laurea, un utile investimento

Un articolo del Chicago Tribune di alcuni giorni fa mette in luce la difficoltà che i college americani stanno riscontrando nel raccogliere iscrizioni. In particolare, sembra che un numero crescente di liceali rinunci al college per via dell’elevato costo e della difficoltà nel trovare lavoro dopo la laurea.

In parte, questo dipende dalla crisi finanziaria che ha squassato i mercati occidentali a partire dal 2008. Il fenomeno è visibile anche in Italia. Stando a quanto riportato dall’Istat nel rapporto “Italia in cifre 2015”, infatti, si è registrato un calo di immatricolazioni anche nel nostro Paese. Continua a leggere

Working fast and slow: oltre l’email, la tecnologia che acceca

In principio era l’email. Fino a metà anni novanta il lavoro si svolgeva principalmente con scambi verbali, anche di tanto in tanto si ricorreva alle email, le prime forme di comunicazione digitale sistematica.

Poi, fino a qualche mese fa, si lavorava principalmente con le email. Il meccanismo era semplice ed efficace, anche se si è arrivati ben presto agli eccessi.

Stando al seguente diagramma, il 54% degli utenti con uno smartphone legge la mail poco prima di andare a dormire, e comunque spesso, mentre il 49% immediatamente appena svegli. Il 58%, poi, usa il cellulare per leggere le email anche in vacanza. Continua a leggere

Bene individuale, bene comune

sharing_0Il biologo inglese Richard Dawkins negli anni Settanta lo chiamava il “gene egoista”, ossia ciò che ci spinge ad aiutare gli altri perché ci si aspetta che ricambino, o che ci porta a proteggere la nostra specie a scapito delle altre.

Al contrario, oggi, come riportato in un dossier su l’Espresso del 20 agosto 2015, la scienza e la sociologia sono orientate altrove: l’altruismo e la condivisione sono il motore delle relazioni sociali e interpersonali. Continua a leggere