Tutti i bambini stanno bene

adorable-childhood-children-754769.jpgIl nostro orizzonte temporale, la nostra profondità di visione del presente e del futuro, è caratterizzato da una prospettiva schiacciata in una continua accelerazione. Viviamo di fretta: fretta di mandare i nostri figli a scuola, magari mandandoli a fare la primina; fretta di insegnare loro a maneggiare l’arma a doppio taglio della competizione, che può essere sana e portare a un desiderio di migliorarsi, oppure deleteria e creare tensioni; fretta di formarli ad affrontare un mondo del lavoro che, per la verità, non conosciamo nemmeno noi.

Il ritmo del cambiamento, che pulsa a velocità sempre crescente, rende il futuro imprevedibile. Sposta l’asse delle nostre certezze e le rende inadatte a fare previsioni. Quello che ci resta non è vivere il momento, bensì allenarsi all’adattamento, partendo proprio dalla scuola. Continua a leggere

Un anno di scuola

blur-child-classroom-256468.jpgA cosa serve la scuola? Perché ci formiamo, sempre di più per tutta la vita? Riflettiamo: diamo per scontato che ci dovremo formare anche oltre gli anni di scuola, ma se ci fermiamo a pensare alla lista di motivazioni che ci spingono ad andare avanti, cosa ci viene in mente?

Uno dei pilastri degli obiettivi del millennio (SDGs, Sustainable Development Goals) delle Nazioni Unite è quello di raggiungere il 100% di scolarizzazione. In poco meno di venti anni si sono già visti importanti progressi. Tra il 2000 e il 2015, il tasso di iscrizione alla scuola primaria nel mondo industrializzato è cresciuto dall’83% al 91%, di pari passo con il trend di crescita dell’alfabetizzazione dei giovani tra 15 e 24 anni.

Tuttavia, c’è ancora molto da fare. Continua a leggere

Langolostorto: Venti anni di vantaggio

Articolo pubblicato su Formiche del mese di Novembre 2018

sharing.jpegRicordiamo le raccomandazioni che i nostri genitori ci facevano di continuo quando eravamo bambini? “Non accettare caramelle dagli sconosciuti”, “non parlare con gli sconosciuti”, figuriamoci salire in macchina con degli sconosciuti. Probabilmente a nostra volta le avremo fatte ripetutamente anche ai nostri figli. Certo, il mondo appare un luogo tutt’altro che sicuro, eppure di rado ci soffermiamo a riflettere su quanto sia cambiata questa percezione in un periodo di tempo relativamente breve.

La fiducia, base dei rapporti umani più profondi, può e deve tornare ad essere il motore dell’economia, la valuta del nostro futuro. Continua a leggere

Langolostorto: Guida all’innovazione ribelle

Articolo pubblicato su Formiche del mese di Settembre 2018

innovation.jpgUna parte dei gesti che facciamo quotidianamente è automatica e gestita dal nostro cervello in modo meccanico. Pensiamo al rituale della mattina: non dobbiamo riflettere troppo prima di lavarci il viso, o i denti, o di chiudere a chiave la porta di casa.

Eppure, i processi automatici del nostro cervello non sono fissi. Consolidati sì, ma non fissi.

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L’innovazione della scuola: imparare a maneggiare la trasformazione

schoolÉcole 42 è un esperimento interessante per molti motivi. Innanzitutto, è una innovazione europea, francese per la precisione, e che è approdata solo di recente in California. Inoltre – ma è decisamente l’elemento che salta di più all’occhio, è una università senza docenti. Il risultato è qualcosa di assolutamente diverso da qualsiasi altra scuola francese o di altra parte del mondo.
Come è possibile? Continua a leggere

Tutto pronto per la Reunion LUISS: Riccardo Zacconi Alumnus dell’anno 2018

Villa Blanc 1Manca poco alla Reunion dei laureati LUISS. Appuntamento consueto e atteso durante l’anno, sarà una occasione per fare networking, ritrovarsi tra colleghi di studi dopo anni e partecipare insieme a tante attività in programma.

Come negli anni precedenti, poi, sarà premiato anche questa volta l’Alumnus dell’anno, scelto tra i laureati con grandi successi professionali e che non hanno perso i legami con la loro Alma Mater. Continua a leggere

Decostruire la conoscenza

Schermata 2018-05-25 alle 21.51.55.pngLa African Leadership University è probabilmente uno degli esempi più recenti di life largelearning. Il loro obiettivo è “decolonizzare” la conoscenza, espandendo gli orizzonti e rendendo la conoscenza davvero accessibile per gli studenti africani.

I punti da affrontare per decolonizzare radicalmente il sapere non sono pochi. Innanzitutto, equiparare – o almeno, avvicinare – la percentuale di studenti africani che partono per uno scambio internazionale verso l’Europa o gli Stati Uniti e viceversa. Ad oggi, si stima che la ratio sia 10:1, ossia per 10 studenti americani o norvegesi che vanno a studiare in Africa c’è solo un ghanese che parte per studiare a Parigi. Continua a leggere

Erostudente: un anno dopo

Un anno fa è uscito Erostudente. Ricordo ancora l’emozione di tenere in mano la prima copia. Profumava di carta stampata, quell’odore indescrivibile che ci attira sempre, che ci fa viaggiare in un istante dentro storie d’inchiostro.

Erostudente è un viaggio, non un semplice racconto. Raccoglie storie concrete e dense, di studenti, ragazzi che si sono scontrati con l’invisibilità del diverso, che hanno smascherato l’indifferenza degli adulti. Che si sono fermati, ma allo stesso tempo hanno anche corso. Continua a leggere