Smettiamola di preoccuparci del futuro: prepariamoci ad affrontarlo

imagesImmaginiamo per un attimo di tornare ai primi del Novecento e dire a un agricoltore dell’epoca che nel giro di un secolo le persone impiegate nell’agricoltura caleranno dal 40% al 2%. La reazione più plausibile che riceveremo sarebbe “e allora cosa faranno gli altri? Cosa mangeranno?”. Domande legittime, risposte semplici: faranno un lavoro che non è stato ancora inventato.

La nostra posizione in questo momento è esattamente analoga a quella dell’agricoltore della storia. Non siamo in condizioni di prevedere quali saranno i lavori non ancora inventati, in particolare in settori che ancora non esistono (come poteva essere l’informatica un secolo fa), ma abbiamo ugualmente paura che i posti di lavoro come li conosciamo oggi vengano persi. Continua a leggere

Tutto pronto per il Festival dei Giovani di Gaeta

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È tutto pronto. Si scaldano gli ultimi motori per l’avvio del prossimo Festival dei Giovani di Gaeta, che martedì 10 aprile aprirà le porte a migliaia di studenti provenienti da tutta Italia.

Quattro giorni di workshop, dibattiti, seminari, competizioni, concerti, sport con giovani e studenti, protagonisti indiscussi con testimonianze, storie, start up, musica, poesie e racconti, reportage e inchieste.

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L’intelligenza artificiale all’opera nelle aziende: il nuovo ruolo degli innovatori

wheel.jpgAl giorno d’oggi, sempre più aziende, grandi e piccole, hanno un capo dell’innovazione – un CIO, Chief Innovation Officer. Il suo ruolo è quello di vedere più avanti degli altri in azienda, di capire quali cambiamenti possono dare un beneficio in termini economici e di risultato all’azienda stessa e ai suoi clienti.

Negli anni, questa figura ha dovuto fare i conti con un avanzamento tecnologico dirompente, ma già dai primi anni del Novecento ha dovuto fronteggiare un fenomeno che sembra prerogativa dei nostri giorni: l’automazione. Già nelle fabbriche in cui Henry Ford produceva le prime automobili ci si rese conto che alcune macchine erano in grado di fare i lavori ripetitivi che allora erano prerogativa dei dipendenti (umani). Negli anni, poi, si è passati ad automatizzare fette sempre più consistenti della catena del valore di un prodotto, al contempo formando figure professionali per lavori completamente nuovi.

Con l’avvento sempre più massiccio dell’intelligenza artificiale, questo trend non sembra destinato ad arrestarsi. Ma quanto viene (veramente) utilizzata l’intelligenza artificiale nelle aziende oggi? Continua a leggere

L’innovazione dirompente delle piccole cose

Schermata 2018-03-21 alle 22.41.52Disruption. Il tema dell’innovazione, del cambiamento dirompente, è sempre più di primo piano in questi tempi. Eppure, non si tratta proprio di una novità. Negli anni ’80, Cisco introdusse dei dispositivi che consentivano a diversi dipartimenti in azienda di comunicare più agevolmente. Negli anni ’90, eBay iniziò a vendere oggetti che erano difficili da commerciare prima dell’avvento di internet.

Nel 1999, Bill Gates fece 15 previsioni che all’epoca sembravano surreali, ma che quasi venti anni dopo sono diventate realtà: siti in grado di comparare i prezzi, la possibilità di fare transazioni bancarie via internet, assistenti personali virtuali e Internet of Things, offerte commerciali personalizzate, i social media… Continua a leggere

Insegnare il rischio

playground-600x360.jpgImmaginate un parco giochi per bambini immerso nel verde, con giostre nuove e testate sotto i migliori controlli di sicurezza. Panchine tutte intorno, cosicché i genitori possano tenere sotto stretta osservazione i loro figli che giocano e un presidio medico mobile sempre presente, così da poter medicare immediatamente le eventuali ferite che un bambino dovesse riportare a seguito delle sue attività. Anche se l’eventualità è piuttosto improbabile, dal momento che tutti i giochi sono strettamente monitorati per essere sicuri e la manutenzione è costante.

Ora immaginate lo stesso parco giochi, ma con pozzanghere fangose, casse di legno, martelli, seghe e coltelli al posto delle giostre. Invece del prato, cespugli pieni di spine. Tutto rigorosamente sprovvisto di recinzioni che tengano alla larga i bambini.

Una bella differenza, non credete? Eppure, difficile a dirsi di primo impatto, entrambi rappresentano un ambiente sicuro di gioco. Il punto è capire lo scopo dell’uno o dell’altro. Continua a leggere

LUISS e Intesa Sanpaolo insieme per le imprese familiari

FamilyBusinessL’ultimo rapporto sulle competenze digitali della Commissione Europea fotografa una Italia ancora molto indietro per quanto riguarda la digitalizzazione.

La Commissione stima che in futuro 9 lavori su 10 richiederanno competenze digitali. Tuttavia, 169 milioni di europei tra i 16 e i 74 anni ad oggi non possiedono neanche le abilità digitali di base.

Il nostro Paese è al 25esimo posto con il 44% di italiani in possesso delle competenze digitali di base, cioè quelle utili nella vita di tutti i giorni. Peggio di noi solo Cipro, Romania e Bulgaria, mentre vanno meglio Spagna (53%), Francia (56%) e Germania (68%).

Al momento, in Europa il 40% delle aziende ha difficoltà a trovare specialisti di ICT, e si stima che entro il 2020 ci sarà un potenziale di 500,000 posti di lavoro per professionisti informatici che non verrà coperto. Continua a leggere

Inaugurato in LUISS il nuovo corso di laurea in Management and Computer Science

DV_irldXUAAmc7W.jpg-largeLUISS amplia la sua offerta formativa, inaugurando un nuovo corso di laurea che partirà nell’anno accademico 2018-19, in Management and Computer Science.

Il cambiamento che stiamo vivendo investe tutti noi. L’intelligenza artificiale non è un campo marginale dell’informatica, una sorta di parco giochi per matematici. Al contrario, sta diventando parte integrante della nostra vita – e lo sarà sempre di più. Continua a leggere

Educare alla felicità

https://pbs.twimg.com/media/DHylPgGXgAUX-QH.jpgAggiustare il “mondo fratturato” di cui si è parlato a Davos un paio di settimane fa è un compito non semplice. Significa partire da una base comune di valori e impulsi innovativi, per direzionarli verso maggiori sinergie.

Per fare questo, occorre attrezzarsi anche con strumenti formativi adeguati. Ma non solo studio teorico. Al contrario, una sana “educazione alla felicità” è un mezzo indispensabile per raggiungere gli obiettivi prefissati.

Su questa falsariga, anche le top universities del mondo non si sono fatte cogliere alla sprovvista. Continua a leggere