L’arte come strumento di apprendimento

programs_kids_art-classes.jpgNelle scuole del mondo c’è sempre meno spazio per l’arte. Studi condotti in diversi Paesi, dall’Olanda agli Stati Uniti, dimostrano che le ore di insegnamento dedicate alle arti sono state ridotte nel corso degli ultimi venti anni e che la qualità e la complessità dei disegni di bambini in età scolare e pre-scolare sono sensibilmente diminuite. Soprattutto a seguito della diffusione capillare della tecnologia, poi, il disegno è progressivamente rimpiazzato da strumenti digitali come esperienza di apprendimento.

Allo stesso modo, i corsi di formazione per insegnanti stanno via via trascurando sempre di più l’aspetto delle arti visive come strumento di insegnamento. Eppure, le arti continuano ad avere un ruolo di primaria importanza nello sviluppo cognitivo del bambino.

Un articolo pubblicato su The Conversation spiega quali benefici un bambino possa ottenere dalla pratica del disegno. Oltre a consentire ai bambini più piccoli di esprimere concetti che non sono ancora in grado di rendere a parole, il disegno insegna a scrivere e a pensare in modo creativo, a sviluppare la coordinazione tra mano e occhio, allena le capacità analitiche e di concettualizzazione delle idee.

Il disegno viene usato molto di rado come strumento di insegnamento a scuola, soprattutto al di fuori delle ore dedicate all’arte, ma ha innegabili risvolti positivi sull’apprendimento allargato, inclusivo e trasversale. Persino alle scuole superiori sarebbe possibile includere il disegno nell’apprendimento generale, incluso il visual mapping (una procedura che aiuta ad individuare un problema e possibili connessioni tra eventi od oggetti), la capacità di riflessione, di organizzare e presentare le informazione, in un modo di comunicazione che supera tutte le possibili barriere linguistiche.

Al di là dell’aspetto strettamente cognitivo, esiste un indubbio beneficio dell’arte relativo allo sviluppo delle capacità creative e di libertà di espressione.

Incoraggiare la creatività del bambino, ma anche del ragazzo più adulto, significa dare spazio all’individualità di ognuno, aiuta a identificare i propri interessi e le proprie attitudini in un linguaggio in cui non esistono categorie predefinite.

La scuola, al pari dell’università, ha certamente il compito di trasmettere delle nozioni, ma deve anche essere il luogo della sperimentazione creativa, in cui i flussi di conoscenze si muovono liberamente e si intrecciano con l’arte e la bellezza, in un processo di continua innovazione e creazione.

“Ogni bambino è un artista. Il problema è come farlo rimanere un artista una volta cresciuto” (Pablo Picasso)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...