Il Festival dei Giovani 2017, tra ascolto e visione

Stand al Festival 2.JPGSi è concluso da pochi giorni il Festival dei Giovani 2017 a Gaeta. I numeri del successo sono chiari e concreti: 4 giorni, 16 mila presenze, 189 eventi organizzati e 120 scuole superiori partecipanti tra licei e istituti tecnici di tutta Italia, con un incremento del 60% rispetto alla scorsa edizione.

I Millennials hanno lasciato l’impronta ancora una volta. Dai “laboratori dei sentimenti” a quelli sull’innovazione, dai dibattiti su orientamento all’università a quelli – partecipatissimi – su legalità, bullismo, mondo del lavoro e ruolo dei social networks. Tanti i temi e gli spunti di riflessione e di incontro che hanno animato la manifestazione, tantissime le idee che sono circolate e che hanno visto come protagonisti ragazzi tra i 16 e i 19 anni con tanto da dire e sognare.

Nei 189 eventi che hanno animato l’iniziativa, i giovani si sono raccontati, dando il proprio contributo per una generazione che vuole rispondere all’emergenza “futuro” con idee e voglia di fare. Tanti gli ospiti, provenienti dal mondo della formazione e della ricerca che si sono confrontati con i Millennials: dal Rettore della LUISS Paola Severino alla scienziata Ilaria Capua, al direttore dell’Osservatorio sul terrorismo della LUISS Alessandro Orsini. Molti i temi affrontati, dall’immigrazione alla politica, all’innovazione, alla ricerca, alla parità di genere, all’Europa, all’economia sostenibile, al lavoro ai tempi dei social network.

Era un “Festival dell’ascolto”, come lo ha definito l’ideatrice e responsabile Fulvia Guazzone, Ceo & Founder di Strategica Community, la società autrice dei principali format di comunicazione verso giovani.

Un festival in cui il futuro semplice (l’orientamento, la scelta della propria strada, il cammino verso il lavoro e la creazione del lavoro stesso) ha incontrato il futuro remoto, ossia la società che sarà, quella che riusciremo a creare con le nostre piccole azioni individuali e collettive. I ragazzi vivono con un occhio a entrambi i tempi del futuro e hanno bisogno di possibilità per costruirli.

Oggi tutti parlano di giovani e ai giovani, ma chi li ascolta, i giovani? La prima edizione del Festival è nata su queste basi ed è stata un grande un successo. L’obiettivo di quest’anno era dunque quello di “lasciare il segno”, far parlare di sé una generazione che non si ritrova nelle definizioni che la società le attribuisce comunemente, perché a volte troppo distante, che desidera diffondere opinioni e proposte, esprimendo liberalmente il proprio talento. Il Festival dei Giovani è un appuntamento che diventa – e deve diventare – tradizione. I ragazzi oggi desiderano un luogo in cui sono liberi di capirsi e farsi capire, mettendo a fuoco non solo i loro interessi e le loro passioni, ma anche le potenzialità nascoste, per costruire il proprio futuro, con una consapevolezza: che contaminarsi di idee, pensieri, progetti è sempre fonte di arricchimento.

Siamo chiamati ad ascoltare queste idee e questi progetti, ad assecondare le direzioni che i ragazzi vorranno prendere per crescere e trovare il loro posto, quello giusto, nel mondo.

È una sfida per loro, ma lo è ancora di più per noi, quegli adulti spesso poco inclini ad ascoltare le voci di giovani che hanno bisogno di possibilità, di opportunità e di trampolini di lancio per saltare bene, e con stile, nel loro futuro.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...