I 10 consigli di Mark Zuckerberg per gli studenti alla LUISS

Mark Zuckerberg, il giovane fondatore di Facebook e pioniere del nuovo mondo digitale, è stato ieri a Roma e ha parlato agli studenti in LUISS, dopo una visita a Papa Francesco e al Premier Matteo Renzi.

Una opportunità incredibile, di grande ispirazione per i tanti temi che si sono alternati sul palco. Da Pokemon Go all’importanza delle origini per il successo, alla commozione parlando della figlia, Zuckerberg ha risposto alle tante domande degli studenti (di LUISS e non solo) e a quelle che gli sono state rivolte dalla community online.

Tante le domande che hanno colorato infatti l’aula Chiesa, in un Townhall Q&A che difficilmente potremo dimenticare. A questo scopo ho trovato utile mettere insieme un piccolo vademecum, che mantenga vive in mente le ispirazioni che abbiamo ricevuto in questa giornata memorabile.

  1. Impara più che puoi, più velocemente che puoi. In questo consisteranno, in ultima analisi, il tuo lavoro e il tuo scopo professionale.
  2. Fallisci, ma ricorda. Il fallimento è una parte del processo che conduce al successo, che si misura sulla base del contributo che saremo in grado di dare al mondo. Dimentichiamo però che anche i più grandi pensatori e innovatori, come Albert Einstein, hanno fallito più e più volte. Questo è stato per loro un rito di passaggio e un motivo di esperienza: inevitabile, ma non per questo insormontabile.
  3. Individuare il cambiamento che vogliamo portare. Dovrete domandarvi: “qual è la mia missione?”. E poi cominciare a correre per raggiungerla.
  4. Il team è tutto. Il mito del “fondatore” come soggetto portante dell’intera impresa è falso, o almeno non è più valido nel nostro tempo. Nessuno vince da solo, ma tutti vincono se il gruppo è coeso e cammina unito e costante verso una unica meta.
  5. Resisti. Non tutto andrà sempre come previsto, ma niente paura. Come Enea, dobbiamo andare alla ricerca della perseveranza che ci condurrà alla meta. Mollare tutto e abbandonare l’impresa non è una opzione.
  6. Non si finisce mai di imparare, perché l’apprendimento è tutto.
  7. Ascolta chi ti sta vicino. Comprendi le circostanze. Circondati del miglior team possibile.
  8. Usa Internet come leva, non come punto di arrivo. Facebook non è una società di comunicazione, ma una piattaforma in cui tutti fanno la loro parte per creare il contenuto. Allo stesso modo, ogni prodotto o servizio può sfruttare il potenziale di Internet, che resta però un enhancer, ossia uno strumento in grado di rafforzare le nostre capacità. Lo stesso vale anche per la realtà virtuale.
  9. Nessuna tecnologia sostituirà mai una interazione personale, ma la completa laddove la distanza crea un ostacolo.
  10. Sogna. Pensare in grande, pensare all’innovazione come al motore del “benessere aumentato”, in crescita e condiviso nella realtà fisica e virtuale; l’attitudine a camminare al fianco di chi può arricchire e completare le nostre conoscenze, senza mai perdere l’umanità e l’amore: è questa la chiave del successo dei grandi innovatori.

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