Tecnologia e sanità: team israeliano scopre gli effetti benefici della realtà virtuale per ridurre il rischio di cadute negli anziani

411f4a1e3ea6ad6d1a16e415a1e3e322Per una persona anziana, cadere mentre si cammina può diventare un rischio non da poco per la propria vita. Il 30% degli anziani, e la percentuale schizza fino all’80 in persone affette da deficit cognitivi o demenza, cade almeno una volta l’anno. Negli Stati Uniti, in media oltre 700,000 persone oltre i 65 anni vengono ricoverate per lesioni dovute a una caduta, con conseguente ospedalizzazione e traumi che ne derivano. Secondo l’OCSE, questo tipo di trattamenti sanitari ammonta al 2% della spesa complessiva per la sanità. Inoltre, in molti casi una brutta caduta, anche senza lesioni fisiche, ingenera un senso di paura che si può trasformare nel desiderio di non uscire più di casa per limitare i danni.

Un team di ricercatori in Israele, guidati dal dott. Anat Mirelman, sembra aver trovato la soluzione a questo problema grazie alla realtà virtuale.

Combinando quest’ultima con esercizi ad hoc sul treadmill, il rischio di caduta di persone anziane affette da morbo di Parkinson, demenza o altri deficit cognitivi è stato ridotto drasticamente.

Secondo gli studiosi, con l’avanzare dell’età le abilità cognitive legate all’attività motoria (individuare gli ostacoli, pianificare il movimento, mantenere l’attenzione mentre si cammina…) tendono a diminuire e questo porta a cadute più frequenti.

Un allenamento in un ambiente sicuro, come su un treadmill, consente di continuare ad allenare la propria motricità senza rischi e i benefici sono ancora maggiori quando si è immersi nella realtà virtuale, che permette di vedere i propri passi sullo schermo.

Il team di ricercatori ha analizzato 282 persone in cinque Paesi di età compresa tra 60 e 90 anni, metà dei quali affetti da morbo di Parkinson e alcuni con disturbi cognitivi, ma tutti in grado di camminare senza assistenza per almeno cinque minuti. A metà dei partecipanti è stato chiesto di camminare su un treadmill con realtà virtuali, agli altri di camminare su un treadmill usuale.

I risultati sono stati strabilianti. Nel gruppo che ha utilizzato la realtà virtuale, il tasso di caduta in sei mesi è sceso del 42%, mentre la percentuale per l’altro gruppo era di molto inferiore.

La tecnologia, dunque, ancora una volta si dimostra una grande alleata non solo della scienza e dell’informatica, ma anche della salute e della vita quotidiana. Soprattutto, deve entrare in modo ancora più intenso e sistematico nella formazione degli studenti. Allenarsi all’imprenditorialità, conoscendo a fondo le ultime innovazioni tecnologiche, può essere un aiuto molto valido nella ricerca del proprio giusto posizionamento nel mondo nel lavoro.

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