Il mondo in un secondo

22-Social-Media-Facts-and-Statistics-You-Should-Know-in-2014.jpgLe statistiche in tempo reale sono al contempo incredibilmente affascinanti ed estremamente angoscianti. Alcuni siti, tra cui Worldometers e Internet Live Stats, mostrano di fatto la nostra vita in tempo reale e numerico.

È impressionante pensare a quante cose succedano nel mondo in appena un secondo.

Aumentano a vista d’occhio il numero dei siti web aperti, gli utenti social (di Facebook, Twitter, Instagram, Pinterest), il numero di tablet e smartphone venduti, i post condivisi sui blog. Il numero di siti violati oggi supera quota 60,000 e questo dato cresce approssimativamente al ritmo di uno al secondo.

Aumentano, naturalmente, anche le tonnellate di anidride carbonica conseguenti all’utilizzo di internet. Da gennaio 2016 a oggi, sono oltre 624 milioni le tonnellate di CO2 emesse solo a causa di internet e del consumo elettrico connesso.

In generale, le tonnellate di CO2 emesse in questo anno solare sono oltre 22 miliardi. Un dato che non conforta, considerando che va di pari passo con gli oltre 3 milioni di ettari di foreste perse e i 7 milioni di ettari desertificati.

Il dato che più di altri merita una riflessione particolarmente accurata, però, riguarda le risorse energetiche di cui disponiamo.

Worldometers stima che rimangano ancora 13,636 giorni (poco più di 37 anni) prima che finiscano definitivamente le riserve di petrolio e 59mila giorni alla fine del gas (160 anni).

Il che significherebbe un urgente bisogno di invertire la rotta delle nostre economie. Dobbiamo renderle e renderci più sostenibili, accettare la sfida e salvaguardare il futuro del pianeta in cui vivranno i nostri figli e nipoti. Per fare questo dobbiamo, innanzitutto, iniziare dalla formazione.

LUISS ha da qualche tempo inglobato la sostenibilità tra i pilastri della sua missione educativa, ma non basta ancora. Non è sufficiente che una istituzione, piccola o grande che sia, adotti un comportamento corretto se le persone che la vivono quotidianamente non hanno a cuore gli stessi valori.

Il nostro compito, non solo come università, ma come realtà sociale, è investire in primo luogo sugli studenti. È una missione collettiva, che ha bisogno del contributo di tutti affinché i giovani di oggi abbiano le opportunità che cercano in un mondo più sostenibile. Perché tutto questo, in fin dei conti, sarà ben presto loro.

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