(R)evolution: sogni, realtà e visioni al TEDx LUISS

12813935_1187194187958581_9135209103922500075_n.jpgTEDx LUISS: una giornata, una emozione, una incredibile esperienza. La (r)evolution è arrivata nella nostra università, con la forza dirompente delle idee di chi si è alternato venerdì scorso su un palco tanto prestigioso.

La sede di viale Pola trasformata per un giorno in un villaggio di evoluzione e rivoluzione, spinto dall’energia motrice dei tanti ragazzi che hanno dedicato un gran numero di ore nelle scorse settimane affinché questo fosse possibile.

Lo è stato, ma è solo l’inizio. Spesso si pensa alle rivoluzioni come a un processo temporaneo e improvviso, un fuoco che divampa e che pian piano viene domato, fino a riadattarsi alla realtà. Ma questa non è solo una rivoluzione, è una (r)evolution. Evoluzione e rivoluzione si fondono, diventano l’una il prolungamento dell’altra e puntano a un cambiamento drastico di attitudini e mentalità in grado di innescare un meccanismo virtuoso di azioni e reazioni positive.

Una storia racconta che un giorno un uomo passò davanti a degli elefanti e si fermò a osservarli. Notò, confuso, che queste creature enormi erano legate per una zampa anteriore solo con una piccola corda. Niente catene, niente gabbie. Era chiaro che gli elefanti potevano liberarsi da un momento all’altro, ma per qualche ragione non lo facevano.

Vide poco lontano un addestratore di animali e gli chiese perché gli elefanti rimanevano lì senza tentare di scappare. “Beh”, disse l’addestratore, “quando erano cuccioli molto più piccoli li legavamo con la stessa corda e questa era sufficiente a tenerli. Pur crescendo, si sono convinti che non potevano liberarsi. Credono ancora che quella piccola corda possa trattenerli, per questo non cercano mai di scappare”.

L’uomo era stupefatto. Questi elefanti potevano liberarsi dalle loro corde in qualsiasi momento, ma poiché erano convinti di non riuscirci, avendoci provato una volta da cuccioli senza successo, rimanevano imprigionati dove erano.

Come quegli elefanti, quanti di noi vivono aggrappati alla convinzione di non poter fare nulla per cambiare le cose, solo perché ci abbiamo provato una volta in passato e non ci siamo riusciti?

Siamo già dentro al cambiamento. Il nostro compito è solo quello di non fermarlo, di non autoimporre barriere ai nostri sogni e alle nostre aspirazioni, di evolvere la rivoluzione ed essere la forza positiva che non smette di trainare verso un futuro migliore.

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