Se potessi scegliere quanti anni avere, che età avresti?

Se potessi scegliere quanti anni avere, che età avresti? Questa domanda, come raccontato nel video, è stata posta a cinquanta persone di età molto diverse, dai 5 agli 80 anni, e le risposte sono davvero molto interessanti.

Dalla bimba che vorrebbe avere venti anni per poter lavorare a un computer, al quarantenne che invece vorrebbe tornare ad averne venti, sembra che quasi nessuno sceglierebbe la sua età attuale. Solo poche persone si sono dette felici di vivere con addosso gli anni che hanno, avendo fatto tesoro delle bellezze che ogni età riserva.

La tendenza è quella di cercare sempre altro, qualcosa di più o qualcosa di meglio. Di sognare di vivere nei panni di un’altra persona, o in un altro periodo, o altrove.

Il confine tra ambizione a migliorarsi e desiderare di avere qualcosa di irraggiungibile (come tornare ad avere meno anni di quelli che si hanno) a volte è molto labile. Cercare di avere sempre di più e sempre meglio, andando anche al di là di ciò che è possibile, ci fa perdere di vista ciò che abbiamo. O peggio, non ce lo fa apprezzare, impedendoci anche di trarre da esso il massimo del risultato.

“Abbraccia la tua vita proprio come è ora”, dice una delle donne intervistate, che rimpiange di aver corso troppo velocemente durante la sua vita con l’ansia di essere sempre più grande o più affermata, arrivando ad avere ricordi sbiaditi di alcuni periodi della sua vita.

“Alcuni pensano che avere 80 anni sia essere nell’autunno della propria vita, ma pensate a quanto è bello l’autunno!”, sostiene sorridendo una signora ottantenne, felice della propria età.

Lo scopo dell’educazione large, quella che riempie gli attimi di senso ed esperienza e li dilata, senza però allungarli, è quello di trasmettere ai giovani ventenni che vivono l’università oggi la stessa mentalità; di trasmettere loro il senso profondo dell’accettazione del presente, la capacità di ottimizzarlo e di guardare al futuro con una speranza fiduciosa ma consapevole.

La fiducia è il motore dell’economia e la leva dell’acceleratore su cui spingere per arrivare più in fretta a vivere il proprio futuro individuale e sociale. La consapevolezza, che deve essere sempre al suo fianco, è la leva del freno che ci consente talora di fermarci qualche istante davanti a un bivio, riflettere e infine prendere la strada giusta per noi.

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