La crescita felice per un mondo che cambia

L’unica felicità è nella crescita, abbiamo sempre sperato. Certamente, nessuno prova gioia se qualcosa decresce o diminuisce. Eppure, crescere non è mai stato un passo scontato per l’umanità, non lo è neppure ora. È compito nostro difendere e nutrire questa idea in modo sostenibile, in modo “felice”.

Partito a Milano, il Festival della Crescita fa tappa a Roma fino al 19 marzo e poi si sposterà in 11 città in Italia nel corso del 2016, creando occasioni diverse di dibattito per riconoscere la crescita dove c’è.

Ho avuto il piacere di partecipare all’apertura del Festival e al primo convivio insieme alla dott.ssa Ottavia Ricci del MIBACT, a Maximo Ibarra, AD di Wind, a Gustavo Piga dell’Università di Tor Vergata e a Massimiliano Valerii, Direttore del CENSIS.

Tutti gli interventi hanno messo in luce prospettive diverse, sguardi diversi di una crescita che va costruita in modo collaborativo. Con le nostre risorse innanzitutto, il cosiddetto “capitale umano”, prima che con la tecnologia. Secondo Maximo Ibarra, infatti, un modello collaborativo stimola la crescita di cui la tecnologia è solo un mezzo. Sin dalla formazione naturalmente, perché non deve avvenire in sylos, non in modo verticale ma trasversale.

E se Steve Jobs ha creato l’appeal dei suoi prodotti per sottrazione – ossia togliendo la tastiera, il mouse e riducendo i vecchi e ingombranti computer in dispositivi che si possono portare in una piccola borsa o addirittura in tasca – allora la crescita avviene, in primo luogo, con l’ascolto. Uscendo dalla propria comfort zone, iniziando ad essere “scomodi” di fronte a ciò che non ci sta bene e adattandolo per il vantaggio della collettività. Iniziando a pensare jugaad.

Va ribaltato tutto. Tutti i vecchi paradigmi, i modelli di un tempo che oramai è passato, le prospettive infrante sotto l’inevitabile pressione degli anni che passano. Per i giovani di oggi, quelli nati sotto il segno della crisi, il lavoro non è (più) fare solo quanto occorre per vivere, ma anche e soprattutto una passione, perciò è ora più che mai necessario fornire a chi ha una idea creativa le condizioni migliori per metterla in pratica.

Il mondo non sta cambiando, il mondo è già cambiato. Possiamo prenderne atto, o decidere di fare anche noi parte del cambiamento.

La crescita non avviene mai per puro caso; è il risultato di forze che lavorano insieme” (James Cash Penney)

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