Ecco cosa si guadagna a partire in Erasmus

erazmusUn recente studio sull’impatto della mobilità sull’occupazione, lo sviluppo delle competenze, lo sviluppo istituzionale e l’internazionalizzazione delle università in Europa ha mostrato che gli studenti che fanno una esperienza all’estero hanno maggiori probabilità di trovare un lavoro dopo la laurea rispetto a chi non parte.

Come riportato anche da un articolo sul sito del World Economic Forum, in media gli studenti Erasmus hanno più probabilità di avere un lavoro dopo aver studiato all’estero del 70% di tutti gli studenti. Di ritorno nel proprio Paese di origine, infatti, si stima che abbiano aumentato il proprio vantaggio competitivo del 42%, mentre l’81% di loro avverte un miglioramento nelle proprie soft skills.

Secondo lo studio citato, il 64% dei datori di lavoro considera l’esperienza internazionale importante per l’assunzione e afferma che i laureati con un background internazionale ricevono più spesso maggiori responsabilità professionali.

Il 92% dei datori di lavoro intervistati sostiene di preferire candidati con soft skills (o competenze trasversali); il 91% afferma di dare la priorità alla conoscenza del settore e il 78% che il fattore più importante è una significativa esperienza lavorativa.

Infine, è interessante notare come il tasso di disoccupazione degli studenti Erasmus cinque anni dopo la laurea sia inferiore del 23% rispetto alla media.

Scriveva il poeta irlandese W.B.Yeats:

The intellect of man is forced to choose
perfection of the life, or of the work,
And if it take the second must refuse
A heavenly mansion, raging in the dark.
When all that story’s finished, what’s the news?
In luck or out the toil has left its mark:
That old perplexity an empty purse,
Or the day’s vanity, the night’s remorse.

Il punto, in entrambe le prospettive di Yeats, è fare la scelta che riempie meglio il proprio tempo, che lo carica di significato e lo arricchisce di esperienza di valore.

Come l’Erasmus, tante sono le esperienze che arricchiscono di valore la vita, che fanno superare con leggerezza le difficoltà e aiutano a guardare avanti, beyond.

L’intelletto dell’uomo non è più costretto a scegliere tra la perfezione della vita personale e quella del lavoro. Le due sfere possono coesistere con un senso comune di appartenenza a una società che cambia, evolve, accresce e moltiplica le opportunità. Che ci sono, per chi sa coglierle.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...