La novità è la chiave del successo?

caminante-en-carretera-2Una antica maledizione cinese recitava così: “che tu possa vivere in tempi interessanti!”. Apparentemente, più che una maledizione, sembrerebbe un augurio. Tuttavia, se ragioniamo sul compito dello storico, i tempi più interessanti erano (e sono tuttora) quelli in cui vi sono molti avvenimenti, per lo più drammatici. Ecco dunque che i “tempi interessanti” sono sostanzialmente quelli di instabilità, se non di crisi.

Il nostro tempo è senza dubbio interessante. Con tutte le sue sfide e difficoltà, lascia spazio allo sviluppo di nuove opportunità. Ma il punto è: siamo in grado di riconoscerle?

Uno studio della Harvard Business Review, pubblicato sulla issue di questo mese, ci dice che forse non lo siamo, o almeno non del tutto. Secondo l’autore dell’articolo, il successo deriva quasi sempre dalla capacità di affrontare l’ignoto, la novità, l’inesplorato. Questo riguarda sia le nuove situazioni (un nuovo lavoro o il trasferimento in un’altra città o paese), sia le nuove conoscenze. Un esperimento ha mostrato come businessmen che avevano accettato di partecipare a un evento di networking per conoscere nuove persone hanno inevitabilmente finito con il parlare con persone che già conoscevano, o con persone sconosciute, ma con cui avevano conoscenze in comune.

L’articolo suggerisce anche dei modi con cui si possono migliorare le nostre capacità relazionali con persone che non conosciamo. Tuttavia, è necessario individuare quali siano le possibilità di formazione e impiego di tali metodi.

In quanto educatori, scuole e università sono chiamate a fornire ai ragazzi gli strumenti per cavarsela in situazioni che esulano dalla loro comfort zone. I giovani che arrivano all’università oggi hanno ben poca memoria del mondo prima della crisi. Il loro mondo è sempre stato “interessante”, flessibile, sfidante. La loro attitudine all’ignoto è innata, ma poco sviluppata.

Gran parte del successo deriva dall’abilità di gestire l’ignoto, di prevedere il lungo termine sfruttando il breve. Non è più possibile fare altrimenti, occorre perciò rimboccarsi le maniche e imparare ad affrontare ciò che ancora non conosciamo.

If opportunity doesn’t knock, build a door (Milton Berle, attore americano)

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