Capire la Generazione Z

La cosiddetta Generazione Z è quella dei ragazzi tra i 16 e i 18 anni. Una generazione per molti versi ancora poco comprensibile, sfuggente. La generazione della crisi, della precarietà, ma anche della tenacia nel raggiungere i propri obiettivi a tutti i costi. Quella che è sfuggente perché corre troppo veloce. Altitude Strategy ha effettuato un mese di ricerche e di osservazione per ascoltarli e provare a capire le loro necessità, arrivando a concludere che la “Gen Z” è orientata da tre influenze principali:

  • Sono cresciuti in modo digitale. Per loro la parola “digitale” per come viene spesso impiegata ha poco senso, dal momento che il digitale è stata la loro consuetudine sin da piccolissimi. Sono però preoccupati di avere sempre la tecnologia a portata di mano, in modo che sia funzionale al raggiungimento dei loro scopi;
  • Vivono nell’incertezza. Hanno pochissimi ricordi prima dell’11/09 e ancor meno prima della crisi finanziaria del 2008. Non hanno di fatto mai conosciuto un mondo senza crisi, dunque quello che cercano è soprattutto la chiarezza e la possibilità di prevedere il più possibile e in modo dettagliato gli anni a venire;
  • Sono i figli della Gen X. I loro genitori, più che in passato, hanno trasmesso loro il pragmatismo e il senso di indipendenza, frutto delle loro esperienze in anni di crescita rapida e veloce – e altrettanto rapide rivoluzioni – come gli anni ’80 e ’90.

Si tratta degli stessi giovani che oggi arrivano nella nostra Summer School o coloro che si sono appena immatricolati per iniziare il loro primo anno accademico tra una manciata di settimane. È importante capirli, senza giudicare, e indagare i modi migliori per consentire loro di liberare le loro capacità, di mettere a frutto la loro energia fresca e dinamica, di realizzare le proprie ambizioni. Se è vero, come si legge nel report di Altitude, che il 78% dei ragazzi della Gen Z ha paura di non trovare un lavoro adeguato dopo la laurea, è compito della nostra generazione, quella più adulta, mettere in piedi le condizioni affinché questo numero si attenui. Capire il cambiamento non è sempre facile, ma saperlo cogliere è indispensabile.

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