La trasparenza dell’arte per imparare (anche) guardando

Lo scorso 12 marzo è stata inaugurata nella sede LUISS di viale Romania la prima mostra del ciclo “Trasparenze, quattro forme dell’invisibile”, con la prima mostra incentrata sull’elemento dell’aria, con opere di Giulio Cassanelli e Bruno Cerasi.

“Aria” apre un ciclo all’interno del quale verranno affrontati separatamente, con cadenza bimestrale, quattro materiali caratterizzati dalla loro permeabilità alla luce – aria, vetro, acqua e plastica – attraverso il lavoro di quattro coppie di giovani artisti internazionali.

Il ciclo si focalizza sull’analisi di una caratteristica fisica propria di particolari materiali, ovvero la possibilità di essere attraversati dalla luce e di non rappresentare un ostacolo per i messaggi visivi. Un corpo trasparente agisce come un polarizzatore di canali di comunicazione, lasciandone passare alcuni ed escludendone degli altri: l’aria permette massima libertà, il vetro blocca il suono, l’acqua annichilisce l’olfatto, la plastica annulla il tatto; tutti delimitano uno spazio fisico.

Il ciclo Trasparenze è curato dal gruppo Anonima Curatori, composto da studenti LUISS che hanno aderito al progetto “Art Under 35” promosso dalle Attività Culturali dell’Università in collaborazione con il  Master of Art della LUISS Creative Business Center.

La forza del progetto delle Attività culturali promosse e coordinate dalla dott.ssa Beatriz Villagrasa sta nel pieno coinvolgimento degli studenti LUISS che hanno individuato il tema specifico, selezionato gli artisti al di sotto dei 35 anni, redatto i testi critici e realizzato l’allestimento nella suggestiva cornice dell’aula Chiesa.

Gli artisti di Aria hanno trascinato con le loro opere gli studenti in una dimensione inedita e suggestiva: accomunati dalla volontà di preservare la loro purezza, intellettuale per Giulio Cassanelli e interiore per Bruno Cerasi, i due artisti hanno stabilito con gli studenti un dialogo autentico. Le bolle di sapone catturate in aria e le installazioni site-specific a svelare invisibili connessioni sono state il tramite di un intenso e reciproco arricchimento.

Arte concepita da giovani e curata ed allestita da giovanissimi al di fuori dei circuiti museali: l’età ravvicinata ha assicurato la sinergia.

Il grande successo dell’iniziativa ci porta a riflettere su quanto i giovani, particolarmente in questo momento storico, abbiano bisogno di ricorrere anche ad un certo tipo utile di lentezza ed alla capacità di raccoglimento per far entrare l’arte, e con lei la bellezza, nelle loro vite quotidiane. Per questo motivo la mostra è stata allestita in Aula Chiesa: per invogliarli ad alzare la testa e guardare oltre le camicie e nella trasparenza dell’aria poter contemplare, forse per la prima volta, quei dettagli mai colti prima.

Il prossimo appuntamento ed i nuovi percorsi artistici saranno a Maggio con Vetro.

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